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SPORT E ALIMENTAZIONE, QUANDO LA MENTE LI RENDE VERAMENTE EFFICACI.

Quante volte vi siete imbattuti nella frase “mangio pochissimo, faccio movimento, eppure non dimagrisco” e quante in quella “sono a dieta strettissima, faccio tantissimo esercizio fisico e ho sempre fame”. Penso più di qualche volta!

Sono anche sicura che a volte queste frasi ve le siete ripetute quasi come un mantra e che qualche altra volta proprio queste frasi vi hanno portato a rinunciare all’attività sportiva, a smettere di avere un’alimentazione sana e appagante. “Che tanto sai che me ne fraga, io sto bene anche così!”

Tutto questo succede perché siamo abituati a conteggiare calorie, km e sacrifici, vivendoli molto spesso come una punizione, ciò influisce in modo chiaro sul nostro stato mentale. E non sempre in modo positivo!

Come ho detto più volte il nostro benessere mentale e corporeo deve essere il primo indice di valutazione per comprendere se tutti gli sforzi e le azioni introdotte stanno realmente creandoci uno stato di benessere. Il lavoro fisico, l’attenzione all’alimentazione e la nostra predisposizione mentale devono mirare al sentire noi stessi piuttosto che immaginarci in un’immagine omologata di bellezza che spesso porta ad estremismi pericolosi.

Ho sempre detto, a chi seguo nei percorsi di mindful eating e a tutti quelli che mi circondano, che non esistono diete valide per tutti, così come non esiste un piano di esercizi valido per tutti. Esistono piuttosto la voglia e la capacità di sviluppare un’interazione positiva tra mente e corpo, intraprendendo la direzione del benessere psicofisico mirato ad evitare gli eccessi del “troppo poco” o del “troppo”

Dobbiamo sviluppare la capacità di ascoltare il nostro corpo e i nostri ritmi.

Se fate esercizio fisico dovrete viverlo nel qui e ora, senza pensare che “spaccandovi” avrete il fisico desiderato, dovrete pensare e percepire attentamente ogni movimento perché esso sia efficace e non diventi inutile o dannoso.

Ricordate sempre che questa capacità di sentire il vostro corpo vi porterà poi alla capacità di percepire chiaramente quanto e come mangiare in virtù del principio di sazietà e non di quello della grammatura degli alimenti.

Certo non è facile, ma un primo passo in questa direzione può essere fatto semplicemente iniziando a sincronizzarsi con il proprio respiro. Capendo quando rallentarlo per rilassarci e quando aumentarlo per attivarci, tutto questo potrà avvenire solo se ascoltiamo le nostre sensazioni durante l’esercizio e le attività ad esse correlato.

E’ sempre una questione di equilibrio, della delicata relazione tra mente e corpo e della nostra capacità di ascoltarci attentamente.

Vi scrivo tutto questo per farvi percepire come un processo di cambiamento messo in atto attraverso l’alimentazione e lo sport non può prescindere dall’ascolto e dal mio ripetutissimo “concentrarsi sul qui e ora”. Con questo non voglio essere dispensatrice di una filosofia semplicistica che miri a smontare anni di studi su calorie ed esercizi, ma farvi riflettere su come una consapevolezza sincera delle vostre abitudini possa migliorare il vostro stato mentale e incentivare il vostro processo di cambiamento.

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