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INIZIAMO A MEDITARE: STEP 2

Ci eravamo lasciati con due domande:

  1. Quali sono gli aspetti della tua vita che vuoi cambiare?
  2. Quali sono gli aspetti della tua vita che definisce positivi?

Se avete risposto vi sarete resi conto di esservi concentrati sul qui e ora.

Pensare a quello che è la nostra vita, riflettere su quello che vogliamo, quello che vorremmo e anche a qualche desiderio mai veramente espresso ci aiuta a capire a che punto siamo con la nostra felicità.

Spesso farlo può portare un po’ di instabilità, dover riflettere su quello che non va e ci fa soffrire è un vero e proprio lavoro su noi stessi che può portare sofferenza, ma anche essere l’inizio di una grande avventura.

È in questo momento che conoscere la seconda Nobile Verità ci aiuterà ad avere una visione profonda.

La seconda Nobile Verità: La sofferenza ha un origine.

Pensiamoci bene, spesso viviamo sensazioni effimere, vi starete chiedendo: “Ma come? Io proprio in questo momento tocco il cielo con un dito!”, oppure vi state ripetendo: “Va tutto così male che mi nasconderei tra le coperte e uscirei il prossimo anno”

Ecco vi svelo un segreto: quello non è stare con la mente nel qui e ora, è semplicemente vivere le proprie emozioni di pancia senza essere realmente concentrati sul nostro io più profondo.

Continuando a cercare la felicità in ciò che è transitorio (emozioni e sensazioni) rischiamo di perdere quello che la vita può offrirci se fossimo più attenti e ricettivi spiritualmente.

Non avendo consapevolezza di chi siamo ci lasciamo guidare da sensazioni e stati d’animo, senza renderci conto che spesso sono solo abitudini e non la nostra vera natura, comprendendo questo possiamo renderci conto che il cambiamento è possibile.

Il Buddha ci insegna che il cambiamento richiede una visione profonda, possibile solo se ci fermiamo e concentriamo l’attenzione su quel che succede dentro e fuori di noi.

In poche parole: dobbiamo avere la capacità di fermarci ad ascoltare quello che veramente siamo, anche se il più delle volte è un ascolto impegnativo.

Fermarsi permette di riposare corpo e mente, è con la calma che possiamo riflettere su un modo costruttivo utile ad abbandonare comportamenti e abitudini che ci fanno inesorabilmente soffrire, ponendo così le nostre energie sulle soluzioni anziché sul problema.

L’osservazione profonda richiede coraggio, ma ci porta a conoscere le cause e le ragioni della nostra sofferenza.

Una volta che ci impegniamo in un percorso di comprensione dell’origine del nostro malessere potremo cominciare a decidere quali azioni intraprendere per raggiungere il benessere.

Deve essere chiaro il vostro obiettivo!

Vi dirò una cosa che non vi aspetterete: l’obiettivo deve essere realizzabile, quindi sceglietene uno semplice!

Riprendete l’elenco degli aspetti che nella vostra vita vorreste cambiare, sceglietene uno, quello che vi sembra più semplice e su cui credete di poter lavorare senza troppo sforzo.

Si lo so, vi hanno sempre detto “mira sempre alla luna mal che vada avrai camminato tra le stelle”, ma il tuo obiettivo non deve essere un mal che vada, perché ti porterebbe solo frustrazione.

Ad esempio, nel coaching finanziario si dice che l’obiettivo deve essere SMART.

SMART è un acronimo per specific, measurable, accepted, realistic, timely e indica i criteri per la formulazione di un obiettivo, che deve quindi essere specificomisurabile, riconosciuto, realistico e scadenzabile.

Possiamo prenderne spunto e dire che il tuo obiettivo dovrà quindi essere:

SPECIFICO: perché dovrai scegliere qualcosa che se cambiata ti poterà ad essere una persona più serena.

MISURABILE: perché dovrai avere la consapevolezza di dover scegliere un obiettivo in base al percorso che stai affrontando e dovrai poter valutare con semplicità i progressi fatti per raggiungerlo senza crearti troppo stress da prestazione.

RICONOSCIUTO: Per non desistere dall’obiettivo, è necessario che lo riconosciate come tale e lo accettiate. In altre parole: l’obiettivo deve essere qualcosa di fortemente voluto.

REALISTICO: quando iniziamo un percorso abbiamo la sensazione di poter realizzare qualsiasi cosa. Ma anche in questo caso, siate onesti con voi stessi. Siete in grado e siete disposti a raggiungere questi obiettivi e a mantenerli? Ogni passo verso la felicità deve essere ponderato.

SCADENZIATO: in questo caso non significa mettere una scadenza ad un obiettivo, semplicemente perseguirlo fino a che non lo avete raggiunto, perché solo così potrete innescare il cambiamento.  

Pensate al metodo SMART la prossima volta che formulerete degli obiettivi e metteteli per iscritto. In questo modo vi risulterà più semplice non perderli di vista e raggiungere il loro conseguimento.

Una volta scelto il vostro obiettivo di cambiamento dovrete iniziare il percorso, come? Così:

Ponete attenzione, durante la vita quotidiana, di come funziona per voi questo comportamento, quando lo assumete, con chi, in che circostanze…. Non giudicatevi, osservate e basta.

Piano piano cercate di rendervi conto come nasce in voi e come potreste fare per modificarlo.

Usate gentilezza con voi stessi, non serve a nulla essere giudicanti, anzi è proprio controproducente. La realtà può essere un luogo spiacevole ma deve essere guardata se si vuole ottenere un cambiamento che per poter essere generato necessita di accettazione e comprensione.

In questo modo farete vostra anche la seconda Nobile Verità: La sofferenza ha un’origine.

Capirete da dove deriva il vostro disagio e inizierete un cammino verso le stelle e che potrebbe portarvi alla luna.

Questo non è facile e spesso avere l’aiuto di un counselor può facilitare il cammino verso la felicità, se dovessi essere interessato puoi quindi fissare un appuntamento con Maria Cristina utilizzando il form di contatto in home Page 

ESERCIZIO:

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